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Aurora Nomellini
 

L’ambiente artistico di Cosimo I de’ Medici
Ciclo di conferenze in collaborazione con Andrea Baldinotti

Quest’inverno, nel corso di una visita guidata a Palazzo Vecchio, Maria Grazia Beverini del Santo espresse il desiderio di saperne di più sugli artisti che lavorarono per Cosimo ed Eleonora de’ Medici così concertammo di dedicare proprio a questo argomento il ciclo di conferenze della Sezione Arte del Lyceum Club Internazionale di Firenze per la stagione 2011-2012.

Cosimo I de’ Medici, il grande duca.

Quando nel 1536, dopo l’assassinio del duca Alessandro de’ Medici, Francesco Guicciardini fece arrivare dal Mugello il diciassettenne figlio di Giovanni dalle Bande Nere imponendolo alla guida della città di Firenze non avrebbe mai immaginato di porre le basi di uno stato moderno nel centro dell’Italia.

Cosimo I non fu un condottiero come il padre, ma uno splendido diplomatico: al punto che nelle missive segrete veniva indicato come “sagacità” dalla corte dell’imperatore Filippo II di Spagna.

Impiantò, con il grandissimo aiuto morale e finanziario di Eleonora di Toledo, amatissima moglie, uno stato giuridico di grande modernità.

Visto che Firenze non aveva più la supremazia mondiale delle banche e dell’Arte della Lana bisognava trovare altri commerci: gli arazzi, le pietre dure e trarre dalla terra il marmo, l’argento, l’alabastro e coltivare il contado con vigne ed oliveti. Innumerevoli furono le associazioni da lui fondate: L’Accademia del Disegno, l’Accademia della Crusca, il Giardino dei semplici, l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano etc.

Ma per rendere Firenze una città monumentale e d’avanguardia occorreva costruire, abbellire: trovò Giorgio Vasari, Bernardo Buontalenti, Benvenuto Cellini dei quali parleremo in questo ciclo di conferenze, ma si avvalse anche dell’arte di Agnolo Bronzino, Baccio Bandinelli, Giambologna, del Tribolo, insomma di tutti i migliori artisti presenti all’epoca.

Dobbiamo a lui il volto nuovo di una Firenze Granducale.

Se la famiglia Medici non si fosse estinta nel XVIII secolo (ed anche in questa occasione si vede il forte legame mediceo con Firenze: l’ultima Medici Maria Luisa Elettrice Palatina lasciò infatti tutto il patrimonio artistico che ancor oggi godiamo alla Città) sono convinta che la corona d’Italia sarebbe andata ai Medici non ai Savoia.

Aurora Nomellini

Programma

Giovedì 3 novembre 2011, ore 17
ELISA ACANFORA, Cosimo I, la Toscana e l’Italia delle corti

Lunedì 5 dicembre 2011, ore 17
ALESSANDRO CECCHI, Giorgio Vasari, l’uomo e l’artista

Giovedì 2 febbraio 2012, ore 17
DIMITRIOS ZIKOS, Scultura politica dopo la guerra di Siena. Grandi bronzi e marmi di Bartolomeo Ammannati per Cosimo I

Giovedì 15 marzo 2012, ore 17
FRANCESCO QUINTERIO, Bernardo Buontalenti metteur en scène

Giovedì 12 aprile 2012, ore 17
DIMITRIOS ZIKOS, Il duca e il bronzo. Benvenuto Cellini al servizio di Cosimo I
Letture da Cellini di DONATELLA RUSSO
 

 

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